Oggi la mobilità è promossa dall'Unione Europea attraverso una serie di progetti che spronano studenti e docenti a trasferimenti formativi. Per questo e per rilanciare lo Spazio Europeo di Istruzione Superiore verso nuovi obiettivi, i Ministri hanno deciso di rivedere una nuova programmazione che arrivi al 2020. 3.3.c) al fine di continuare il lavoro del Processo di Bologna nel periodo intercorrente tra le conferenze ministeriali biennali. La mobilità è uno dei punti chiave del Processo di Bologna. L’“amministrativizzazione” del processo penale canonico: Le finalità espresse nel Processo di Bologna e ampiamente condivise dagli enti che vi fanno parte, mirano ad una riorganizzazione in senso comunitario delle politiche sull'istruzione, mettendo a disposizione tutti i mezzi necessari al suo raggiungimento. Armonizzazione dei titoli di studio, anche per l'impiego degli studenti nel mercato europeo e per maggiore competitività della UE; Adozione di un sistema con due cicli principali. 15.33 Strage Bologna, processo a mandanti Ha preso il via oggi il nuovo processo a Bologna a mandanti e finanziatori della Strage del 2 agosto 1980. 1.3 della dichiarazione di Londra Verso lo spazio europeo dell'istruzione superiore: rispondere alle sfide di un mondo globalizzato, concentra in sintesi i principi e gli obiettivi che i Ministri promisero di seguire nel Processo di Bologna: «A seguito delle azioni intraprese negli ultimi due anni, sono stati fatti significativi progressi nella realizzazione dello Spazio Europeo di Istruzione Superiore (European Higher Education Area – EHEA). La Dichiarazione riportava il titolo L'armonizzazione dell'architettura dei sistemi di istruzione superiore in Europa e ha visto la partecipazione dei Ministri dell'Istruzione di Francia (Claude Allegre), Italia (Luigi Berlinguer), Regno Unito (Tessa Blackstone) e Germania (Jurgen Ruetters). Dopo la crisi economico-finanziaria che ha colpito il mondo intero a partire dal 2008, molti Stati si sono visti obbligati, per timore di maggiori conseguenze, ad effettuare disinvestimenti in molti settori, tra cui anche quello dell'istruzione. Ad oggi, però, sono ancora molti gli obiettivi da raggiungere per rendere effettivo il SEIS, come già dichiarato dai contributi derivanti dalle maggiori organizzazioni che partecipano al Processo (ESU, EUA, EURISHE), e come affermato dagli stessi ministri nella Dichiarazione di Budapest e Vienna. Da questa cooperazione si è dato avvio ad una sempre più stretta collaborazione tra gli organi competenti della Santa Sede e dell’Italia in ambito educativo. La regolamentazione dello status dei docenti deve ispirarsi al principio dell'inscindibilità tra ricerca e didattica. Oltre al report delle azioni che gli Stati hanno compiuto nei due anni trascorsi e alla richiesta di uno sforzo maggiore nello sviluppo degli obiettivi, nel Comunicato vengono enunciati nuovi ed importanti principi. La Commissione Europea finanzia le sue attività sin dalla sua costituzione. Quindi, il processo (giudiziale o amministrativo) sarà giusto se servirà efficacemente al rag-giungimento della verità145 . Le Università firmatarie della Magna Charta, a oggi sono 660, provenienti da 78 Paesi. Con il tempo gli obiettivi primari del Processo si sono molto sviluppati e allargati, andando a comprendere anche lo Spazio Europeo della Ricerca (ERA – European Research Area), parte del progetto della Commissione Europea per l'apprendimento permanente (Lifelong Learning). Per il periodo 2009-2013 il marchio ECTS è stato vinto, per l'Italia, dall'Università degli Studi di Parma, dall'Università di Bologna e dall'Università LUMSA di Roma. Per dar luogo alla ripresa e ad uno sviluppo economico sostenibile, l'istruzione europea dovrà essere dinamica e flessibile e dovrà impegnarsi in ogni modo a produrre innovazione sulla base dell'integrazione tra didattica e ricerca a tutti i livelli. Lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. L'uniformità del Processo in tutti i Paesi parte richiederà altro tempo. La "Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella regione Europa" (cosiddetta Convenzione di Lisbona) è stata elaborata dal Consiglio d'Europa e dall'UNESCO ed approvata dalla conferenza diplomatica l'11 aprile 1997 a Lisbona. È grazie a questa richiesta che si è arrivati a considerare, «il ruolo dell'istruzione superiore – e dei suoi valori fondanti - nella società un bene pubblico affidato alla responsabilità della collettività». L’annuncio del contributo della Santa Sede è avvenuto ieri nell’ambito del nuovo processo di raccolta fondi per l’Ifad da parte dei Paesi membri. Il Lifelong Learning, infatti, è ritenuto il principale strumento affinché la comunità europea possa godere delle eccellenze delle giovani generazioni e aumentare così la propria competitività economica e politica nel mondo. 9, il Parlamento abroga commi di leggi nazionali precedenti. L'ultimo documento redatto dal gruppo dei seguiti è stato il 2009-2012 Work Plan, in cui sono presenti schematicamente le azioni da intraprendere nei vari settori chiave: dimensione sociale, quadro dei titoli, apertura internazionale, mobilità, riconoscimento, rapporti di attuazione del Processo di Bologna e i meccanismi di trasparenza. Sempre nella dimensione sociale sono inserite le richieste per un coinvolgimento attivo a tutti i livelli, di tutti gli attori del mondo dell'istruzione, in particolar modo degli studenti e dei gruppi sotto-rappresentati (ricercatori, dottorandi, ecc.). Ma la Conferenza chiama spesso in causa anche la Commissione europea e il Consiglio d'Europa, ai quale chiede l'agevolazione (a volte anche finanziaria) dei lavori del Processo, soprattutto in merito a studi che riguardano il loro programma di apprendimento permanente (LifeLong Learning Programme – LLP). In un tale contesto è difficile ritenere valida la possibilità di uno sviluppo e di una buona attrattività verso l'estero per lo SEIS. A tal proposito, il presidente dell’Ifad, Gilbert F. Houngbo, ha detto che "è essenziale lavorare insieme per trasformare i nostri sistemi alimentari e aumentare la prosperità e … Altro elemento di novità è la volontà dei Ministri di indagare più approfonditamente sulle condizioni socio-economiche degli studenti, così da poter sviluppare un programma di sostegno per gli studenti più svantaggiati e permettere loro di esprimere al pari degli altri, le proprie eccellenze. L'accreditamento internazionale avrà una durata di 5 anni e una verifica intermedia entro il 2021. L'EUA è l'organizzazione che riunisce tutte le Università Europee. Lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore (SEIS) Obiettivo primario del Processo di Bologna è sicuramente la creazione di uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. Sono uno strumento importante per il Processo e molte volte interpellato dai Ministri per rendere nota dello stato di adeguamento degli Stati alle direttive del Processo. Non è mai stato raggiunto per molti Stati partecipanti, la quota prestabilita del 3% del PIL della spesa pubblica per l'istruzione superiore. Per rendere questo obiettivo attuabile, un passo precedente deve essere la trasparenza e leggibilità dei percorsi formativi e dei titoli di studio o meglio – come si renderà necessario nel prosieguo dei lavori del Processo – un'armonizzazione dei titoli di studio per renderli comparabili tra le diverse istituzioni. Tali misure, in molte occasioni, hanno toccato duramente anche il settore dell'istruzione. Il titolo della dichiarazione è Lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore e sta a sottolineare l'impostazione Euro-centrica che si vuole dare al Processo. Nell'Ultimo rapporto dell'EURASHE intitolato 10 Commitments ci sono una serie di punti schematici sui vari obiettivi del Processo. 5 e 24), tuttavia questo titolo viene utilizzato solo raramente negli ambienti accademici italiani, specie quelli universitari. Come si può notare, a far parte del Processo di Bologna non c'erano solo i vari responsabili nazionali dell'istruzione, ma anche molte altre istituzioni e organizzazioni internazionali ed europee, che hanno dato un grande contributo alla piena applicazione del Processo. La partecipazione dalla Dichiarazione di Bologna del 1999 è aumentata considerevolmente (47 firmatari), così anche l'interesse per il Processo da parte di Stati e Organizzazioni in materia provenienti da altre parti del mondo. È stata una grande sfida per gli Stati adeguarsi a questo sistema (e tuttora esistono incongruenze e problemi), ma l'omologazione della durata dei percorsi di studio a livello internazionale permette agli studenti di poter scegliere il percorso più idoneo alle proprie caratteristiche e sviluppare le proprie inclinazioni in diversi paesi. Inoltre, nella convinzione che "l'istruzione superiore sia uno stimolo fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico", i Ministri si impegnano "nonostante il contesto economico difficile, ad assicurare che le istituzioni di istruzione superiore dispongano delle risorse necessarie". Sede hanno gestito in co-presidenza il Processo di Bologna e conseguentemente anche l’EHEA. Grazie alle pubblicazioni di Eurydice che di norma hanno il nome di Focus on higher education, tutti possono avere un'idea dello stato di avanzamento del Processo di Bologna per ogni singolo Stato e per l'Europa nel suo complesso. La Dimensione Sociale ha unito molte espressioni di principi e valori da considerare. Anche se il Processo di Bologna non vincola gli Stati ad applicare le norme richieste, tutta una serie di accordi e di trattati e di relazioni extra-nazionali, spingono gli Stati ad attuarli. Cosiddetto Bologna Follow-up Group (Gruppo di monitoraggio dei progressi realizzati dal Processo di Bologna), composto dai rappresentanti di tutti i paesi firmatari, della Santa Sede e dalla Commissione Europea; si riunisce almeno due volte all’anno, nei periodi intercorrenti tra le conferenze ministeriali. Negli anni successivi e con l'avvio del Processo di Bologna si sono susseguiti una serie innumerevole di documenti, rapporti e comunicazioni ufficiali che hanno maggiormente stretto la collaborazione tra gli Stati e avviato un processo di assimilazione delle consuetudini che permetterà una completa giurisprudenza internazionale in materia. Con il comunicato dei Ministri di Leuven / Louvain-la-Neuve si è deciso che in futuro, il Processo di Bologna sarebbe co-presieduto dal paese che detiene la presidenza dell'Unione Europea e un paese non dell’Unione Europea. Collabora con il Gruppo dei seguiti di Bologna analizzando e ricercando le politiche per un miglior sviluppo dell'istruzione, nonché elaborando progetti di sviluppo e riforma di tali politiche. Oltre a ciò, il Gruppo dei Seguiti di Bologna deve provvedere anche all'organizzazione di continui seminari di aggiornamento sul Processo e all'organizzazione delle successive conferenze. La Comunità Europea ha una forte sensibilità nel campo dell'istruzione, reputandolo uno dei principali strumenti per lo sviluppo economico, politico e sociale. Un procedimento che porterà ad un'armonizzazione dei titoli a livello europeo. Una monitorizzazione della qualità a tutti i livelli, a partire dai corsi di laurea, fino ad arrivare alle relazioni dell'ENQA. Il sistema dei crediti è il metodo di descrizione dei programmi di studio sulla base, appunto, di crediti (in Italia sono i CFU – Crediti Formativi Universitari). La Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio è stata ratificata da 36 Stati, sui 45 partecipanti al Processo. Promuovere e sviluppare una cultura della qualità all'interno delle istituzioni accademiche direttamente dipendenti dalla Santa Sede e di assicurare loro criteri qualitativi validi a livello internazionale secondo quanto stabilito dal Processo di Bologna. «Il Gruppo dei Seguiti dovrà essere composto da rappresentanti di tutti i paesi firmatari, dai nuovi partecipanti e dalla Commissione europea, e dovrà essere presieduto dalla Presidenza dell'Unione Europea di turno. Un importante concetto espresso nella Dichiarazione è: «L'Europa della Conoscenza è ormai diffusamente riconosciuta come insostituibile fattore di crescita sociale ed umana e come elemento indispensabile per consolidare ed arricchire la cittadinanza europea, confermando ai cittadini le competenze necessarie per affrontare le sfide del nuovo millennio insieme alla consapevolezza dei valori condivisi e dell'appartenenza ad uno spazio sociale e culturale comune. Non è un obiettivo che precede una singola manovra, ma è il risultato delle iniziative congiunte del sistema dei titoli, di quello dei crediti e dei cicli. Austrac rivela che la Città del Vaticano avrebbe trasferito in Australia 2,3 miliardi di dollari in oltre 400mila transazioni: “cifre esorbitanti”, la Santa Sede contesta i dati. Tali "domande di adesione dovranno contenere informazioni circa il modo in cui essi attueranno i principi e gli obiettivi della dichiarazione". Credendo fermamente nell'istruzione e nella ricerca come base per lo sviluppo economico, chiedono ai Governi di riprendere in mano le manovre iniziate e di appropriarsi della responsabilità dell'istruzione come bene pubblico. La maggior parte degli Stati, infatti, investe attorno all'1% del PIL, e l'Italia è penultima nella graduatoria di investimento, prima solo della Bulgaria. Il processo – il cui postulatore è monsignor Alberto Di Chio – passerà adesso all’esame della Santa Sede nel competente dicastero per le Cause dei Santi. Uno di questi due è il riconoscimento della sostenibilità del finanziamento degli istituti di istruzione superiore. In occasione del 900esimo anniversario dalla fondazione dell'Università di Bologna, nel 1988 è stata redatta la Magna Charta Universitatum con la quale vengono enunciati "i valori di fondo della tradizione universitaria" e "vuole incoraggiare il rinsaldarsi dei legami fra le Università europee, ma è aperto, per l'universalità della sua ispirazione, anche all'adesione delle Università extraeuropee". L'inserimento del terzo ciclo, invece, dà la possibilità agli studenti di partecipare più facilmente all'accrescimento della competitività dell'Unione Europea nel mondo. Dal 1º luglio 2010, inoltre, sia la presidenza del Processo di Bologna, sia del Gruppo dei Seguiti sarà presieduta dal Paese della presidenza di turno dell'UE e da un paese non-membro dell'UE in ordine alfabetico (a partire dall'Albania). La Santa Sede e il Processo di Bologna Tra questi paesi c’è anche la Santa Sede che ha aderito al Processo firmando la Dichiarazione il 19 settembre 2003. L'EURASHE è un'associazione internazionale non-profit che riunisce gli istituti di istruzione superiore. Uno di questi è sicuramente il riconoscimento dell'istruzione superiore come bene pubblico e, in quanto tale, sotto l'esclusiva responsabilità pubblica. Bologna, processo di Iniziativa a carattere europeo che si propone di realizzare uno spazio comune europeo dell’istruzione superiore. Eretto: 19 settembre 2007: Presidente: presbitero Andrzej Stefan Wodka, C.SS.R. Come già si è visto, i governi degli Stati parte, sono stati chiamati in causa per la sostenibilità finanziaria degli Istituti di Istruzione Superiore. Il D.M. Dalla dichiarazione si evince anche la necessità di creare programmi di studio diversificati e multidisciplinari, nonché l'utilizzo delle lingue e delle nuove tecnologie informatiche. Grazie a questo strumento possono periodicamente monitorare e relazionare l'attività delle agenzie nazionali, così da suggerire ai Ministri del Processo su quali punti c'è bisogno di una maggiore concentrazione. 4.1. Dal riconoscimento dei titoli di studio si vuole creare uno spazio europeo di grande mobilità per gli attori dell'istruzione. L'adesione della Santa Sede al Processo di Bologna (periodo 2003-2005): sue conseguenze immediate e prospettive future per l'ordinamento degli studi nelle Università e Facoltà ecclesiastiche1 Bruno Esposito, O.P. Il tema della dimensione sociale dello SEIS è stata sollevata dagli studenti dell'ESU nelle rilevazioni per la Conferenza di Praga del 2001. Il Gruppo di Preparazione sarà composto dai rappresentanti del paese che ha ospitato la precedente conferenza ministeriale e di quello che ospiterà la conferenza successiva, da due paesi membri dell'Unione Europea e due non membri dell'UE; questi ultimi quattro saranno eletti dal Gruppo dei Seguiti. D." sarebbe molto più consono agli auspici del processo di Bologna e molto meglio identificabile in ambito internazionale. Sostanzialmente raggruppa i principali sindacati della conoscenza e degli istituti di istruzione del mondo. La giustificazione parziale dei Ministri in merito a ciò riguarda la cattiva interpretazione che si è fatta del Processo di Bologna, ma anche la mancata attuazione di alcuni obiettivi da parte dei governi nazionali. Vaticano, pubblicato il "Rapporto McCarrick": la Santa Sede non sapeva. Molti dei punti e delle osservazioni in esso descritte sono state prese in considerazione ed adottate dai Ministri. D." sulla targa, posta all'ingresso del loro studio professionale, o sul loro biglietto da visita. Un altro ambito, è costituito dai sviluppi recenti nel mondo di Educazione Superiore e dal coinvolgimento della Santa Sede in varie iniziative in merito, come ad esempio il Processo di Bologna, la rettifica delle quattro Convenzioni regionali dell’UNESCO per riconoscimento degli studi ed ecc. In un articolo comparso sul numero 115 di Universitas (Angelo Vincenzo Zani, Università: approvato il nuovo decreto “Ava” che istituisce le lauree professionali, ITWIIN 2016 premia l'invenzione e l'innovazione femminili, Rapporto Svimez 2016: un MIT del Mezzogiorno per contrastare l’impoverimento culturale del Sud Italia, Le potenzialità dell’e-learning e le sfide per la modernizzazione delle università europee, Università: le riserve del Consiglio di Stato sulle cattedre Natta, Riparte a Bologna il Master in Editoria voluto da Umberto Eco, Unione europea: nuove iniziative lanciate dalla Commissione contro la disoccupazione giovanile, Unione europea: nominato il comitato di alto livello per la scienza e la tecnologia, Francia: in aumento le iscrizioni nelle cinque università cattoliche, Call Erasmus+ per il 2017: bilancio totale di oltre due miliardi di euro, America Latina: verso uno spazio dell’istruzione superiore ibero-americano, Russia: freno allo sviluppo del sistema universitario, sospeso il Progetto 5-100. Con il tempo si è arrivati ad inglobare nel sistema dei cicli anche il dottorato di ricerca. Pertanto, ricordando che l'istruzione è un bene pubblico, deve essere finanziato dallo Stato e in maniera tale da mantenere la suddetta autonomia e permettere le trasformazioni richieste. In Italia per "diploma" senza ulteriori specificazioni s'intende il titolo conseguito alla fine della scuola secondaria di secondo grado. Solo nell'incontro ministeriale di Leuven (2009) si fa riferimento alla "ricerca di fonti e metodi di finanziamento nuovi e diversificati".