La legislazione antimagnatizia segnò il punto di maggiore forza del comune popolare; ma ne indicava anche, in certo modo, i possibili fattori di crisi. Sul finire del Quattrocento, consolidatisi ormai gli stati territoriali europei e dilaniata l’Italia dalla discesa del re francese Carlo VIII, mentre i turchi rinnovavano gli attacchi nel Mediterraneo sino a impadronirsi, seppure per breve tempo, di Otranto (1480-82), i due comuni italiani, reciprocamente indeboliti dal protrarsi della guerra di Chioggia (1378-81), non riuscirono a contrastare con efficacia tali temibili avversari. Le Repubbliche marinare. Nel loro complesso le crociate si sono rivelate un affare soprattutto per le repubbliche marinare italiane, che hanno affittato ai crociati navi da trasporto e da battaglia. Nacquero così le Repubbliche marinare di Venezia, Amalfi, Pisa e Genova. Infine, il comune si espanse, subentrando alle presenze vescovili e ulteriormente incrementandole, perché aveva in sé le forze per farlo. D’altro canto, il cambiamento al vertice fu solo l’aspetto più visibile di una ristrutturazione complessiva dell’apparato comunale, che venne ora articolandosi in consigli maggiori e minori, commissioni e uffici con compiti determinati: insomma, in un sistema di governo del quale l’istituzione del podestà fu il fulcro e il centro di coordinamento. Il movimento di “popolo” in questa prima fase ebbe dunque una base territoriale e diede voce a ceti privi fino ad allora di un’adeguata rappresentanza politica. Le città che si affacciavano sul Baltico e le città marinare tedesche fondarono una lega commerciale chiamata Lega anseatica. Fu dunque spontaneo il loro progressivo trasformarsi in uno strumento di pressione politica nei confronti del governo podestarile. Privilegiate posizioni costiere, povertà del retroterra, necessità di fronteggiare la pirateria saracena, oltre che persistenza talvolta di tradizioni romano-bizantine, tutto ciò fu alla base dello sviluppo delle repubbliche marinare. Tali ceti, di cultura e provenienza diverse, trassero l’esperienza necessaria per la conduzione del governo dalla loro precedente collaborazione con le curie vescovili. L’eBook multimediale. Potrebbe interessarti anche Le città marinare si trovarono ad allearsi tra loro per fronteggiare nemici comuni. 28-ott-2015 - Le Repubbliche marinare rappresentano una variante alla civiltà comunale, frequente in quell'epoca (X-XIII), dove i mercanti istituirono le prime nuove forze economiche: coniarono monete d'oro, misero a punto nuovi generi di trattative, brevettarono nuovi sistemi di contabilità e incentivarono i progressi nella navigazione. L’eBook multimediale Tutte le … lióne) s. m. [lat. Venezia per contro continuò a combattere con alterna fortuna contro l’impero ottomano vedendo sempre più ridursi, in seguito alla perdita dell’Eubea (1470), delle isole dell’Egeo e di Cipro, il proprio impero coloniale, limitato ormai, dopo la perdita di Candia (1669), alle isole ioniche e a pochi centri costieri dalmati. Book B&B Le Repubbliche Marinare, Venice on Tripadvisor: See 128 traveller reviews, 103 candid photos, and great deals for B&B Le Repubbliche Marinare, ranked #286 of 574 B&Bs / inns in Venice and rated … Nel corso dei secoli IX-X mentre la penisola italica, territorialmente frammentata e con i suoi ordinamenti pubblici in via di rapida dissoluzione, sperimentava le incursioni delle flotte saracene, non più contenute dall’impero bizantino e favorite anche dalla conquista islamica della Sicilia, alcuni centri urbani, periferici e marginali sul piano politico, riuscirono a svilupparsi come autonomi nuclei di potenza navale con peculiari forme istituzionali e proprie capacità economiche. Sin dal secolo IX la città fu così in grado di sviluppare una rilevante attività mercantile mentre le sue strutture istituzionali si andavano evolvendo nella costruzione di un’autonoma res publica. d erano indipendenti. La rinascita della vita dopo il Mille e le repubbliche marinare. La questione delle origini comunali è stata affrontata negli ultimi decenni secondo prospettive che considerano il caso italiano in un contesto molto ampio. Ciò posto, bisogna però riconoscere le grandi specificità dello sviluppo comunale italiano, che prese le mosse negli ultimi decenni del secolo XI nel centro e nel nord della penisola (il riferimento cronologico … b furono protetti con solide muraglie . Il comune podestarile, nella prima metà del Duecento, era ancora un comune a netta prevalenza aristocratica, nel quale le famiglie che avevano governato in età consolare subirono tutt’al più un processo di parziale selezione e ricambio. Infine, la soluzione podestarile – alla quale si giunse peraltro in modo non lineare, per successivi tentativi – contribuì ad affrancare in parte la dimensione politica dall’influenza dei gruppi aristocratici, e rispose anche alla crescita dentro la città di forze di estrazione sociale non nobiliare. Se il declino nel secolo XIII dell’autocrazia bizantina aveva favorito il consolidarsi degli imperi coloniali di Genova e di Venezia, a partire dall’ultimo quarto del secolo XV la loro reciproca e continua rivalità, la pirateria dei catalani e soprattutto l’avvento della potenza ottomana causarono un lento quanto inesorabile declino della potenza in Levante di tali città. Quanto a Genova, distrutta la gloriosa marineria di Pisa, lottò a lungo e con alterne fortune con Venezia per l’egemonia militare ed economica in Levante, facilitata in questo dal sorgere della Maona: associazione di privati cittadini costituitisi allo scopo di condurre azioni di guerra o di conquista a vantaggio proprio e del comune. Contro gli attacchi dei pirati barbareschi, lunghi tratti di costa nel Mediterraneo: a vennero difesi da eserciti permanenti. UNASGTORIA IORNATA R OSADMONETA DELLA ENTELLO 23 Le repubbliche marinare: D L’emissione opo il Mille alcune città bio Genova, il cui nome viene da costiere iniziarono a ma- alcuni studiosi fatto … La constatazione implica una conseguenza importante, e cioè che il terreno su cui si formarono ovunque in Europa le autonomie cittadine è il medesimo terreno su cui si formarono per altro verso i poteri signorili: la disgregazione delle strutture di inquadramento assicurate dall’impero costruito dai franchi. Ma non fu un percorso obbligato, perché non mancarono esempi di forti movimenti di “popolo” in assenza di significativi raggruppamenti di mestiere. Tre furono le ragioni determinanti. LE REPUBBLICHE MARINARE Genova AmalfiPisa Venezia Si dedicarono al commercio, allestirono flotte e si resero per prime indipendenti dall’imperatore 2. Per dare il giusto peso a tutte le aree culturali. Ciò avvenne esplicitamente a metà secolo, quando in ogni città le società d’armi si federarono in una sorta di partito di scala cittadina, la società del “popolo” o, come più spesso si dice, il “popolo”, che riuscì a imporre successivamente, attraverso l’istituzione del capitano, una deformazione in senso dualistico e policentrico della costituzione comunale. Le repubbliche marinare: riassunto. The maritime republics (Italian: repubbliche marinare) of the Mediterranean Basin were thalassocratic city-states in Italy and Dalmatia during the Middle Ages. Parimenti nel Mezzogiorno italico Gaeta, sebbene dipendente dal ducato longobardo di Napoli, conobbe l’affermarsi di un ceto dirigente locale che, grazie all’appoggio dell’impero di Costantinopoli e della chiesa romana, trasse dai possessi fondiari i mezzi per armare flottiglie destinate alla difesa del territorio. Alleanze e scontri tra le repubbliche marinare. Ma lo svecchiamento urtò contro le resistenze del tradizionale ceto politico aristocratico. 155-156. Sotto il profilo politico il movimento comunale si collocò perciò all’interno di un fenomeno di ordine assai più vasto, quello della crescita generale di poteri su base locale che contrassegnò l’Europa postcarolingia. L’anno mille. Book B&B Le Repubbliche Marinare, Venice on Tripadvisor: See 128 traveler reviews, 103 candid photos, and great deals for B&B Le Repubbliche Marinare, ranked #286 of 572 B&Bs / inns in Venice and rated … c furono abbandonati e divennero pascoli per le … Il problema fu affrontato dal “popolo” con energia negli ultimi due decenni del secolo, attraverso corpi di leggi che colpivano duramente i diritti politici dei Magnati o Grandi (gli aristocratici di tradizione militare e le famiglie più recenti che ne avevano assunto lo stile di vita cavalleresco). Just make sure to check this property's … Che cosa sii ca “rotazione biennalei ne di ogni unità, una prova generale della vi ca, in un’ora e con il punteggio per autovalutarsi. Fu così nel caso di Genova e Pisa che cacciarono gli Arabi dalle loro basi in Sardegna e Corsica. Il primo è quello della composizione sociale. Le … Ed è noto che anche le principali famiglie che alimentarono il grande circuito dei podestà itineranti furono per lo più di ascendenza aristocratica (per esempio i milanesi Pusterla, Pirovano, Pietrasanta, i bolognesi Andalò e Lambertini, i modenesi Rangoni). Le repubbliche marinare più note e potenti sono quattro. Le flotte di Venezia e di Genova, di Gaeta e di Pisa, minacciate dai pirati e in balia delle frequenti tempeste, esitavano ad affrontare il mare aperto preferendo la navigazione costiera. Fu quanto accadde ovunque con la signoria cittadina del secolo XIV o con forme di governo criptosignorili a egemonia patrizia. Le repubbliche marinare 1. Riassunto dettagliato sulle repubbliche marinare di Amalfi, Pisa, Genova e Venezia… Continua. L’eBook multimediale Tutte le … Esse fornivano sedi organizzative alla componente mercantile e artigiana della popolazione. In secondo luogo, la città vescovile precomunale aveva già posto le premesse per un’espansione, perché il vescovo esercitava all’intorno, al di là della sua già rilevante presenza nelle strutture del possesso fondiario, una precisa egemonia territoriale di tipo signorile. Qui essi acquisirono le competenze indispensabili per la gestione di comunità complesse e raggiunsero una maturità politica che permise loro di liberarsi, in seguito, dalla stessa tutela del vescovo. Intorno agli anni Settanta del secolo XIII, invece, l’emergere di nuovi ceti giunse a incidere sulle istituzioni. leóne (ant. The best known among them were Venice, Genoa, Pisa and Amalfi; less known, but not always less important, are Ragusa (now Dubrovnik), Gaeta, Ancona, and the little Republic … Ed evidenzia la straordinaria occasione di arricchimento che le … Repubbliche Marinare: quali sono. In questo Punto di vista dell'Atlante storico elettronico Battista Gardoncini introduce le repubbliche marinare – Amalfi, Genova, Pisa e Venezia, ma non solo – che tra l'XI e il XIV secolo dominarono le vie marittime commerciali del Mediterraneo. Hostaria Le Repubbliche Marinare, Pisa: See 1,495 unbiased reviews of Hostaria Le Repubbliche Marinare, rated 4.5 of 5 on Tripadvisor and ranked #34 of 958 restaurants in Pisa. Innanzitutto la città italiana, ereditando in ciò la tradizione della civitas romana, si pose sempre come polo di gravitazione di uno spazio più ampio. Sai collocare su una carta le repubbliche marinare? Sei pronto per la verifica? Sei pronto per la vi ca? Fu un complesso normativo capillarmente diffuso, i cui esempi più organici furono gli Ordinamenti sacrati di Bologna (1282) e gli Ordinamenti di giustizia fiorentini (1293). [Enrico Artifoni], Signorie e comuni nell'Italia centro-settentrionale di inizio Trecento.